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Presidente, suppongo che
negli incontri simili a questo, tu sia subissato da
richieste di ogni tipo,
e non perché non ci
tocchino le grandi problematiche sulla sanità o le altre
emergenze con cui facciamo i conti tutti i giorni, ma
vorremmo innanzitutto darti qualche elemento affinché
tu ti faccia un’idea della nostra comunità.
Casalvieri è un piccolo
Comune che al momento ha poco più di 3200 abitanti, mentre
negli anni 30 è stato il comune più popoloso della Valle di
Comino. E' uno di quelli che in termini assoluti ha
pagato un prezzo altissimo all’emigrazione che nei decenni
passati, a tratti, ha avuto le dimensioni di un vero e
proprio esodo.
Questo elemento unito a:
l'economia essenzialmente
agricola che – causa anche l’estrema frammentazione della
proprietà terriera - non ha saputo reinventarsi nel
dopoguerra, un’assenza di pianificazione economica dovuta
alla mancanza di una leadership illuminata, la discontinuità
amministrativa degli ultimi anni congiunta spesso ad azioni
politiche incapaci di dare delle risposte concrete unite al
fatto che i tempi della politica non abbiano coinciso
con quelli del mercato, ci fa trovare in una situazione non
proprio ottimale.
Il nostro territorio ha
una orografia molto varia, a tratti armonica, a tratti
aspra – abbiamo più di 80 frazioni e contrade abitate
collegate da una rete viaria di più di 200 km -
elemento sproporzionato per un paese di piccole
dimensioni che inoltre è il 2° comune con la più alta
percentuale di ultrasessantacinquenni nella provincia di
Frosinone.
Bastano questi pochi
esempi per affermare che amministrare in una realtà del
genere, volendo quand’anche solo fornire i servizi
essenziali, in un momento di grande contrazione come quello
che stiamo attraversando, non è di per se un’opera
agevole.
Ma per noi il compito è
stato molto più gravoso.
A causa del dissesto del
Comune di Casalvieri dichiarato nel 1995 per un debito pari
a 17 miliardi di lire,
seguito da gestioni che
non sta a noi giudicare, abbiamo vissuto una condizione
molto pesante dal punto di vista finanziario, e
L’Amministrazione che rappresento non ha avuto scelta
se non dare priorità assoluta al risanamento attuando una
politica di rigore, di sacrifici.
Non è stato semplice ma
siamo riusciti a pagare in poco più di quattro anni i debiti
residui del dissesto per oltre € 1.300.000,00
senza andare mai in anticipazione di cassa, continuando a
garantire i servizi essenziali e nel contempo riportare,
dopo anni bui, la trasparenza amministrativa nella casa
Comunale.
E questo lo può
testimoniare il gruppo di minoranza che vedo presente
e che pur nella a tratti aspra dinamica politica non ha
fatto mancare mai il suo contributo.
Norberto Bobbio ebbe a
dire che “la democrazia non è una via
semplice”.
E questo noi l’abbiamo
vissuto sulla nostra pelle quando in una notte dell’aprile
del 2006, davanti alla sede comunale, vennero incendiate
l’auto di servizio della Polizia locale e quella in uso
all’ufficio tecnico, e quando nella notte del 30 ottobre
2006, abbiamo subito l’onta più grande che una comunità
possa subire: l’incendio dell’aula Consiliare.
Senza la vicinanza delle
istituzioni, da soli, non ce l’avremmo fatta.
Ci siamo rialzati
grazie alla vicinanza delle istituzioni, grazie alla
vicinanza della politica che rafforza le istituzioni, e
grazie al Tuo diretto interessamento i lavori per la
ristrutturazione della sala comunale sono stati finanziati.
Ad onor del vero devo dire
che quando ci fu l'incendio dell'aula consiliare, quando
ancora noi eravamo paralizzati dalla gravità della notizia
il Presidente Marrazzo ci ha telefonato dando la sua
disponibilità per il da farsi e questo ti fa onore. Ed io in
questa sede mi sento di chiedertTi ufficialmente,
unitamente a tutti i astanti, di essere presente la
prossima primavera in occasione della cerimonia
d’inaugurazione della nostra Sala Consiliare.
Grazie alla pazienza della
comunità, grazie alla Regione Lazio da Te presieduta,
Casalvieri ormai è fuori dal dissesto. Inoltre abbiamo il
comparto produttivo della gomma che tira, ci son stati i
primi investimenti nel settore turistico/ricettivo, c'è un
rinnovato interesse per le produzioni agricole tipiche della
nostra terra ed infine abbiamo associazioni Culturali
che pur nella limitatezza di mezzi si danno da fare.
insomma , seppur con molta
fatica, ci stiamo rialzando.
Molto è stato fatto in
questi anni, e pur nella consapevolezza che molto ancora si
debba fare per affrontare le nuove sfide, credo di
interpretare il pensiero di tutti, nell’auspicare che
il nostro contributo
sia da esempio a chi,
proseguendo l’esperienza amministrativa avrà il compito non
facile di dare nuove prospettive alla comunità.
Presidente grazie per
essere venuto a Casalvieri.
Grazie perché il Tuo gesto
che denota una particolare sensibilità nei confronti anche
delle realtà marginali lontane dai grandi circuiti, è un
atto di grande attenzione ed una testimonianza di impegno
nel perseguire la crescita del territorio.
Grazie per essere venuto
fra noi.
Il Sindaco
Domenico D'Angela |